Per chi non c’era (e per chi c’è stato)

Penso che tutti avranno saputo che l’incontro informativo di lunedì primo ottobre a Stroppiana c’è stato, e non è passato di certo inosservato…

Quasi 200 persone all’interno della sala e parecchie altre fuori (ci scusiamo se non è stato possibile accogliere tutti comodamente all’interno), alla presenza di buona parte dei sindaci membri del CoSer, hanno assistito alla nostra relazione, e hanno animato la seconda parte dell’incontro, dedicata agli interventi liberi.

Era stato annunciato sui giornali (da parte del CoSer) come uno degli appuntamenti più importanti dell’anno (ci vuol poco, visto che è l’unico a cui loro si sono degnati di partecipare!), perchè finalmente si sarebbero svelate le bugie che noi avevamo finora raccontato a tutti.

Invece l’unica, ennesima, bugia svelata (con richiesta di smentita da parte del Direttore di Coldiretti di Novara, peraltro) è stata quella che sui giornali è stata riportata come dichiarazione diretta dell’Assessore Panella (puerile e risibile la propria autodifesa: i giornalisti non hanno capito) riguardante i presunti contratti (o precontratti) stipulati con la Coldiretti di Novara.

Dopodichè l’imbarazzato silenzio della Pubblica Amministrazione è tornato a farsi sentire.

Nessuno ha potuto confutare ciò che era contenuto nella relazione che abbiamo presentato, e non perchè l’Associazione sia l’unica depositaria della verità (ci mancherebbe!), ma solo perchè non era farina del nostro sacco.

Tutto ciò che è stato esposto, dichiarato, scritto in questi mesi è tutta opera di altri: atti pubblici (della Provincia, dei tecnici dell’ARPA, dell’Ovest Sesia, dei Vigili del Fuoco, ricerche di autorevoli ricercatori) e articoli di giornali (che non hanno mai ricevuto richieste di smentita).

Nulla di questo è stato, o può essere, smentito.

E, ovviamente, la non smentita equivale ad una conferma di verità!

Chi è stato chiamato a fare da avvocato difensore del progetto, il professor Baldi del Politecnico di Torino, ha dimostrato di non essere un avvocato, ma un tecnico: come tale non è riuscito a non dire che l’impianto previsto può (con opportune regolazioni) bruciare qualsiasi cosa e non solo paglia e lolla (che sono difficili da bruciare assieme, a causa del diverso peso).

La cosa non ha tranquillizzato l’uditorio, ovviamente.

Mentre ha suscitato l’ilarità generale e uno scrosciante applauso il lapsus freudiano dello stesso professore, che ha definito il dott. Arpagaus “un trafficante…”.

Meno ilarità, ma vibrate proteste dell’uditorio, quando il professor Baldi ha liquidato le osservazioni dell’ARPA in Conferenza dei Servizi, dicendo che non erano state capite, o malinterpretate dai tecnici.

I sindaci presenti si sono limitati a rassicurare la popolazione dicendo che loro (Saviolo, sindaco di Motta e presidente del CoSer, perchè ha un nipotino; Guasco, sindaco di Costanzana, perchè ha più paura della nascente centrale di Desana, più vicina a casa sua di quanto lo sia quella di Caresana) non hanno paura, quindi non dobbiamo averne nemmeno noi.

E anche qui nessuno si è sentito più tranquillizzato.

Nemmeno la dichiarazione di Panella: “se la paglia non c’è, la centrale non si farà”, ha tranquillizzato nessuno (anche alla luce delle parole del professor Baldi), e nessuno ci ha creduto.

Ci ha favorevolmente impressionato, invece, la presenza attiva della popolazione che, più di noi, ha incalzato i nostri amministratori con domande pressanti (agilmente aggirate, il più delle volte, da buoni politici, sebbene solo a livello locale) e con toni anche forti: segno che i cittadini partecipano, s’informano e pretendono informazioni da chi deve darle.

Al contrario, evidentemente, di chi pensava di riuscire a tenere tutto nascosto finchè la centrale non fosse costruita.

Ennesima riprova che i nostri amministratori si sono sbagliati di grosso!

Chi era presente all’incontro, inoltre, sarà sicuramente al corrente che la posizione dell’Associazione (inizialmente: informarsi ed informare i cittadini sulla centrale) è cambiata: sulla base di ciò che è stato contestato al progetto dalla Conferenza dei Servizi, ci siamo schierati per il NO ALLA CENTRALE, e l’applauso dei convenuti ha sancito questa presa di posizione.

2 Responses to “Per chi non c’era (e per chi c’è stato)”

  1. Salve, sono Germano dell’ass. Monferrato Pulito..Ci eravamo conosciuti all’Assemblea di Ceresto quando si parlava delle vicende legate alle centrali a biomassa…La nostra situazione sta avviandosi ad una conclusione…Il 30/07 ci sarà l’ultima conferenza dei servizi sulla centrale ad olio di palma e speriamo venga bocciata in pieno in quanto il progetto è pieno di contraddizzioni e dati fasulli sulla sostenibilità, sull’eticità, sull’impatto ambientale e sulla concessione di terreni…perciò siamo fiduciosi ma è e’ meglio non cantare vittoria…la politica riserva sempre sgradite sorprese….E come dice un caro collaboratore, Mic, CROSS THE FINGERS…e voi a che punto siete con l’iter della centrale che volevano proporre a caresana?
    Germano
    per ASS MONFERRATO PULITO onlus

  2. Ciao Germano.
    Qui la situazione è, per il momento, bloccata: la Provincia ha richiesto la VIA per la centrale di Caresana e, nel contempo, ha posto un limite di 5MW per le centrali a biomasse.
    Quindi sia Caresana che Desana non sono state autorizzate.
    Anche il “nostro” progetto è stato contestato principalmente per la sostenibilità e l’impatto ambientale. E sicuramente il limite di MW imposto crediamo sia tale da rendere antieconomica (almeno secondo le attese dei proponenti) tutta l’operazione.
    Ovvio che di crertezze non ce ne sono, però…

    Vi auguriamo che la politica non riservi sorprese e tutto vada per il meglio!!

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