Come qualcuno saprà, martedì 2 ottobre è arrivata una troupe RAI a Caresana.
Il servizio che hanno girato è stato trasmesso mercoledi 3 ottobre al TG3 regionale del Piemonte delle 19,30.
Ecco il video!
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Va bene la protesta ma citerei anche la centrale di Desana visto che non brucia “aria” anche perchè attaccando solo quella del COSER si dà l’impressione di un attacco politico alle varie amministrazioni che sono praticamente cambiate in tutto il consorzio alle ultime elezioni comunali,sono di Costanzana e ho firmato ieri la petizione.Se leggo un elogio al sindaco Graneris per come ha gestito la storia e sento Voi che insistete così tanto sul metodo ( non corretto x me ) usato dai sindaci del COSER, vedo e sento la mia minoranza, così infervorata dalla questione non posso non pensare a quello sopra citato,l’informazione di poca trasparenza è stata data, lasciate che ogni cittadino valuti il proprio sindaco senza insistere oltre ma puntate + sulla questione della centrale in se. Se il Pannella ha già in mano contratti per 140000 q. di paglia li tiri fuori!!
avete fatto una serata magnifica a stroppiana, li avete messi alle corde, hanno fatto una figuraccia.
ha ragione chi ha scritto che adesso la popolazione avrà materiale per giudicarli.
ma ci pensate non hanno aperto bocca per almeno trovare una banale giustificazione al loro silenzio durato mesi.
ma cosa avranno da nascondere?
mi sembra di aver capito che abbiano passato la patata bollente alla provincia, speriamo che almeno questa si sia accorta della gente incazzata
e contraria a questa porcheria che vogliono costruire.
non mollate!!
mario
@riccardo: noi ci siamo battuti inizialmente sulla questione della mancata informazione, perchè i nostri amministratori (a Caresana sono gli stessi da 3 legislature, Saviolo dopo due legislature a Pezzana è sindaco di Motta, il direttore del CoSer Carenzo è segretario comunale a Caresana da quando io posso ricordarmi, e lo è anche Pezzana e Motta) hanno cercato di non far sapere nulla a nessuno, e di puntare sulla paglia credendo di avere tutti gli agricoltori dalla loro.
Queste sono prese in giro belle e buone, e fanno pensare che sotto ci sia qualcosa di poco pulito.
Anche a Stroppiana abbiamo dovuto ribadire l’argomento proprio perchè l’informazione non era ancora arrivata a tutti i cittadini.
Il parallelo con Ceva era doveroso, trattandosi della stessa società proponente, e quello con le altre centrali, perchè già funzionanti.
Desana, a quanto ne sappiamo, è più o meno al punto di Caresana, non abbiamo informazioni riguardo lo stato delle autorizzazioni.
Non per sembrare campanilisti, ma per ora cerchiamo di batterci per ciò che vogliono fare nel nostro comprensorio: devono essere i Desanesi, per primi, a lamentarsi di ciò che vogliono fare là…
@Mario: grazie, ma come ho scritto nel precedente post, la parte maggiore l’ha fatta il pubblico, contestando le poche e vaghe risposte che sono state date dagli amministratori.
Sì, il loro silenzio imbarazzato l’hanno visto tutti, e ora tutti possono giudicare.
L’importante è non far raffreddare l’argomento, col rischio che la gente dimentichi e dia per scontata la realizzazione del progetto.
Sperando, appunto, che la Provincia non acconsenta (seguendo anche le linee guida regionali) alla costruzione della centrale.
Per Riccardo Varalda.
1) Innanzitutto Pannella dice di avere contratti per 140000 TONNELATE che son 1400000 q.
Tantissimi.
2) dice di averli con Novara (e allora vada a farsi la centrale a Novara)
3) il comitato (e su questo tanto di cappello) non è uno stuolo di scalmanati ambientalisti che dicono di no a qualunque cosa.
fino a ieri hanno tenuto un atteggiamento di attese, ossia hanno semplicemente chiesto di poter capire cosa si voleva fare sul loro territorio, se una azienda vuole 250000mq di terreno per costruire qualcosa vicino a casa mia, è lecito che io chieda informazioni.
Solo dopo aver capito di essere stati presi per il c…o
(ma son passati mesi)hanno detto no.
Quindi l’atteggiamento è stato più che corretto, si sono informati, hanno chiesto di poter vedere il progetto, hanno fatto domande per sciogliere i dubbi e a queste domande nessuno ha saputo dare risposte, solo menzogne.
Il tentativo del COSER di tenere tutti all’oscuro pensando di avere a che fare con dei pecoroni ai quali va tutto bene non solo è miseramente fallito ma ha ottenuto l’effetto opposto.
Se la centrale proposta a Caresana è una iniziativa valida, ciò è facilmente dimostrabile basta dirlo alla gente, spiegare, cercare di far capire.
Viceversa se la centrale proposta a Caresana è una iniziativa che non solo non porta alcun beneficio al territorio ma anzi lo danneggia e si cerca di tenere la gente all’oscuro per non far capire, la gente non solo si oppone ma si inc………a e ha ragione.
Oltre a ciò, si assiste in questi giorni ad una levata di scudi (si vedano gli articoli della STAMPA cronache di Vercelli) più o meno velata da parte della Pubblica Amministrazione (Assessori Provinciali SAVIOLO, FINOCCHI, FRA, Presidente Renzo MASOERO, SIndaci ed Amministratori del COSER, oltre naturalmente al Direttore de “LA STAMPA” cronache di Vercelli DE MARIA).
La cosa oltre a non far piacere, in quanto le summenzionate personalità dovrebbero tenere un atteggiamento neutrale nei confronti della Società che propone l’iniziativa a Caresana, mentre invece sembra quasi che i proponenti il progetto siano gli assessori provinciali, i sindaci del Coser, e “LA STAMPA cronache di Vercelli, FA ARRABBIARE NOTEVOLMENTE GLI ABITANTI DEL COSER CHE oltre a non saperew cosa sta succedendo, vedono intorno a questa iniziativa un fervore che puzza di interessi.
Quindi non si tratta di politica, ma solo di mancata correttezza da parte di quelle istituzioni che dovrebbero avere a cuore gli interessi dei loro cittadini e non svendere il territorio al primo venuto senza sapere neanche di cosa si sta parlando.
Un saluto
riflettendo su quello che scrive Giorgio a proposito degli articoli che appaiono su “La Stampa” non si può non dargli ragione.
Ho letto sia Domenica scorsa che il lunedì seguente due articoloni dove il giornalista riportava in grande evidenza che dall’incontro che si sarebbe svolto a Stroppiana gli amministratori del coser avrebbero sbugardato e mascherato falsità sull’argomento centrale di caresana. Incuriosito, ho vinto la mia proverbiale pigrizia e sono andato in quel di Stroppiana, ho assistito ad una bella presentazione da parte dei signori dell’associazione, i quali, se non ricordo male, loro anno subito sbugiardato qualcuno del coser sui cointratti novaresi per la paglia, ma non ricordo in tutta la serata che qualcuno del coser sia riuscito a smentire qualcosa detto dai relatori del comitato.
Tornando al giornalista, non mi pare abbia dato voce a ciò,
lo dico con certezza poichè sono un abbonato a “La Stampa” e sul giornale si è letto solo a firma di altri due Giornalisti un blando articolo che non accennava minimamente al fatto che chi doveva dare risposte e mi pare ne avesse l’occasione, davante a centinaia di persone, non le ha date e ne tantomeno mi pare abbia smascherato bugie o altro.
Io non voglio assolutamente pensare ad interessi o altro, sono talmente affezionato a questo giornale e quindi sono certo che non sia così, però sono altrettanto certo che questa volta sicuramente non è stato obbiettivo nel raccontare il malcontento della gente e l’assoluta inferiorità e impreparazione dei sindaci e dei membri del del coser.
grazie per lo spazio e auguri!!!
Aldo B.
Vorrei esprimere su questo blog il mio personale rammarico nei confronti del portavoce del comitato Riccardo Poggio. Se esiste libertà di parola, come viene sottolineato più volte sul sito, allora sarà sicuramente apprezzato questo intervento. Sono una giornalista regolarmente iscritta all’albo dei giornalisti di Torino. Sono laureata in Filosofia con il massimo dei voti e, quindi, ritengo di possedere una logica mentale unita ad una minima cultura (in poche parole non mi sembra di essere una troglodita incapace di instaurare rapporti interpersonali basati sul rispetto reciproco).Sono ormai quasi 6 anni che scrivo per un noto bisettimanale locale e mai, sottolineo, mai, ho riscontrato una tale mancanza di collaborazione come mi è successo con l’avv. Poggio. Quest’ultimo, già durante l’incontro del 4 luglio a Caresana,con una scusa banale,non ha voluto fornirmi la documentazione necessaria al fine di poter scrivere un articolo più dettagliato. E ancora, lo scorso 1 ottobre a Stroppiana, mi ha negato un’intervista,sostenendo di essersi dimenticato il suo numero di cellulare. Cosa dovrei pensare? Forse di essere discriminata in quanto assessore a Motta e, quindi amica di Saviolo? Ma le opinioni personali sono una cosa e la mia attività giornalistica un’altra. Sono sempre stata imparziale nei miei articoli e nessuno può negarlo.Quindi mi chiedo: perchè i nostri amministratori sono sempre disponibili a rilasciare interviste o delucidazioni (e mi risulta che lo siano con tutti e non solo con me) mentre il portavoce dell’Associazione si nega ad ogni richiesta (ovviamente solo con la sottoscritta)? Eppure il portavoce non è colui che dovrebbe comunicare le idee di un gruppo? Ed è proprio sul termine comunicare che vorrei insistere…la comunicazione, quando si vuole esprimere un pensiero di una certa rilevanza, è determinante…e cosa c’è di meglio che comunicare attraverso la carta stampata?mi piacerebbe avere un riscontro in merito.
Grazie
Vede sig.ra Emanuela, la differenza sostanziale tra il portavoce del comitato e i suoi amici assessori, sta nel fatto che il primo se non ha risposte da darLe preferisce il silenzio, i secondi Le raccontano PALLE!!!!!!.
Un saluto
Come richiesto, do riscontro alla Sig.ra Emanuela Quirci che espone il suo personale rammarico nei miei confronti per la mia mancata “collaborazione”.
Nell’esprimere il mio personalissimo pensiero, voglio chiarire che ho sempre concesso le interviste che mi sono state richieste da chicchessia ma ritengo anche che proprio perchè iscritto all’albo dei giornalisti e in questo caso anche assessore di un comune interessato alla costruzione della centrale in quanto appartenente all’unione Co.Ser. (Motta dei Conti) avrebbe dovuto, fin dall’inizio, astenersi dallo scrivere articoli in merito se non altro per una questione deontologica. Questo, non lo nego, mi ha lasciato perplesso in quanto non solo ho molto rispetto per la categoria dei giornalisti e ovviamente anche per la sua personale professionalità ma ritengo anche che non si possa prescindere da regole che sono dettate per garantire una imparzialità di giudizio.
Non essendo in ogni caso mia abitudine polemizzare, vorrei invitare la Sig.ra Quirci ad un incontro chiarificatore nel corso del quale sarò disponibile a rispondere a tutte le domande che mi verranno poste ma non a consegnare documentazione interna all’Associazione.
per giorgio:non ho mai pensato che il comitato fosse composto da scalmanati, mi scuso per la dimanticanza dello zero e mi spiego meglio sull’argomento di comitati spontanei in difesa dei nostri territori.Quello che voi fate adesso è positivo, come quello che negl’anni novanta abbiamo fatto noi in occasione della costruenda discarica di rifiuti tossico/nocivi ( eravamo ancora nella prima repubblica e forse l’arrivo di tangentopoli nel 92 ha evitato la realizzazione ) .
Il sottoscritto come altri terroristi suoi compaesani ha speso qualcosa come una ventina di milioni per difendersi da denunce fatte a scopo intimidatorio da parte dell’allora potere costituito.Dopo 15/17 anni dall’evento mi sono reso conto che in coda a questi comitati si insinuano di solito opportunisti del c.. che di solito se ne stanno ben ben imboscati quando si rischia davvero uscendo alla fine come salvatori della patria.La vicenda discarica ha lasciato un disastro a livello sociale nel mio paese, non pretendo di insegnare niente a nessuno.Forse nella mia mail cercavo solo di esprimervi la preoccupazione che qualcuno ( e state certi che ve ne accorgerete che c’è) persegua unicamente motivi politici/personali, Buon Lavoro arvedsi en gamba
è difficile credere a quello che sta succedendo; nonostante il malcontento e il forte disaccordo della popolazione un numero sparuto di persono (quante sono? meno di una decina!!) continuano imperterriti e silenziosi la loro scelta di costruire questa “centrale”. Certo che hanno un bel coraggio, loro che dovrebbero rappresentare il volere dei cittadini addirittura ne li ascoltano ne gli parlano ignorandoli completamente. (a parte che secondo me oggi non servirebbe più, ormai la gente ha capito).
Avete notato la differenza di come sono presenti quando è ora di chiederci i voti?
Si fanno forza sul pensiero che la gente dimentica velocemente ma questa volta si sbagliano poichè il mostro che vogliono costruire, se ci riusciranno, rimarrà a ricordo della loro scelta e per questo saranno sicuramente ricordate e non credo proprio in positivo.
Se ora è la provincia di Vercelli che deve decidere almeno loro non dimentichino la gente che è contraria a questa costruzione, almeno loro non calpestino il volere dei cittadini.
grazie
luna, una mamma molto molto preoccupata.
x riccardo: tu affermi “vedo e sento la mia minoranza”, a me personalmente non hai mai chiesto nulla, ma devo ammettere che se anche l’avessi fatto qualche mese fa, forse, non avrei saputo risponderti adeguatamente. Infatti se non avessimo sollevato NOI Minoranza di Costanzana per primi il problema in consiglio comunale, nel nostro paese non se ne sarebbe nemmeno parlato. Le risposte avute dal sindaco sono state, come al solito, evasive e generiche (ti ricorda qualcosa?!). Comunque mi fa piacere che anche tu abbia “sottoscritto la petizione”. Posso tranquillizzarti: ho firmato anch’io e l’ho fatto da semplice cittadino che ha a cuore la salute della nostra gente: in queste situazioni non devono esistere secondi fini!! Luca
Purtroppo la storia si ripete, stessa società.
Vigorosa protesta degli abitanti di un comune beneventano
“MA QUALE PAGLIA, ANDATE ALTROVE A BRUCIARE I RIFIUTI”!
La preoccupazione principale, è -che- la centrale venga utilizzata per bruciare i rifiuti dell’intera Campania. Il progetto prevede- la costruzione del mostro(tra vigneti e uliveti di grande pregio) in una caratteristica e incontaminata valle, che potrebbe diventare di lacrime
San Salvatore Telesino (Benevento-Sannio)- Si sono riuniti, hanno formato un comitato intercomunale(14 comuni), denominato “Valle Telesina - Terra Mia“- per fronteggiare con una forte ed incisiva azione popolare la realizzazione della centrale a biomasse nel territorio comunale di San Salvatore Telesino - e contestualmente per avviare una campagna informativa sui rischi connessi alla installazione della centrale. E sono scesi in piazza massicciamente, con una marcia di protesta(hanno partecipato-uomini, donne,bambini, e un nutrito gruppo di ciclisti e coltivatori)-che ha attraversato le strade del comune sannita, per dire no al mostro. Una centrale che vogliono costruire nella incontaminata e lussureggiante Valle Telesina, famosa per la produzione di oli e vini, esportati in tutto il mondo. “Chi ha deciso, per noi- senza informare prima la popolazione del comprensorio- dichiara, Raffaele Pucino-componente del comitato, consigliere comunale-ha intenzione di trasformare la nostra splendida valle telesina, in una valle di lacrime. Lacrime amare per tutto il comprensorio, per questo scempio annunciato, che si vuole realizzare quì a San Salvatore Telesino. Una decisione scellerata, in un territorio-con vocazione agricola, nel bel mezzo di uliveti, vigneti, allevamenti- nei pressi di un importante sito archeologico, la Vecchia Telesia, e dell’insediamento termale di Telese Terme“
TIMORI DI UN BLUFF
La preoccupazione principale- è che quella che in teoria dovrebbe essere una centrale a biomasse, nella sostanza si trasformi in un termovalorizzatore, con tutte le conseguenti problematiche di carattere ambientali e di ordine sanitario per la salute dei cittadini. “Lotteremo con tutte le nostre forze- precisa Emilio Bove, medico chirurgo del posto-portavoce del comitato- convinto che la centrale rappresenta un pericolo, per la salute dei cittadini-uno scempio ambientale di notevoli proporzioni: Noi abbiamo il dovere di salvaguardare la salute di tutti e delle future generazioni, assicurare ai nostri figli una vita sana-come vissuta finora da noi e dai nostri nonni“. Il Movimento Difesa del Cittadino presidenuto da Giovanni Festa, sceso in campo con il comitato civico- ha epressamente richiesto un intervento ad hoc presso gli Enti e le Istituzioni responsabili dei procedimenti autorizzativi affinchè diano un parere negativo, in sintonia con la volontà dei cittadini e nel rispetto del Piano Energetico Ambientale (PEA) della Provincia di Benevento, che non prevede tali Centrali. Esiste il rischio - dichiara Giovanni Liverini, rappresentante del comitato- che la centrale possa essere trasformata in un inceneritore di rifiuti, possibilità da non escludere viste le problematiche presenti ed irrisolte da decenni nella Regione Campania inerenti lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti”.
MA QUALE PAGLIA?
La tecnologia dell’impianto lo permetterebbe e questo potrebbe avvenire anche per l’insufficiente quantità di biomasse (paglia, scarti di produzione agricola, ecc.) presente nella provincia di Benevento- e nelle aree limitrofe utile ad alimentare un impianto di tali dimensioni. Vi è il concreto pericolo del peggioramento della qualità dell’aria - derivante dalle immissioni di polveri fini e ultrafini (nanopolveri) ed altri inquinanti, determinate anche dal flusso veicolare di mezzi pesanti per il trasporto di biomasse e/o rifiuti e per il conferimento a discarica della notevole quantità di cenere prodotta dalla combustione del materiale. E’ possibile un inquinamento delle acque delle falde e del sottosuolo derivante dalla reimmissione in circolo dell’acqua alterata dai processi di lavorazione e di eventuali inquinanti presenti. Sotto accusa il degrado della qualità della vita dei cittadini che abitano e lavorano in un ampio raggio di distanza dall’impianto che si intende realizzare. Cittadini preoccupati, anche per la svalutazione delle proprietà immobiliari spesso realizzate con notevoli sacrifici (abitazioni, attività produttive, terreni che in questi ultimi anni sono stati attrezzati con impianti di distribuzione irrigua per incentivare una agricoltura di qualità e più produttiva) nelle aree circostanti alla centrale. “Un disastro ambientale- da evitare assolutamente- rilevano in coro, Rodolfo Mongillo, Antonio Coppola, con Emilio Bove, Giovanni Liverini e Raffaele Pucino(nelle foto vedi reportage sotto)- vulcanici rappresentanti del comitato- che darà filo da torcere a chi vuole costruire la centrale. E- il glorioso popolo sannita- di battaglie memorabili può vantarne! Alla manifestazione, ha partecipato la nota cantautrice e testimonial per la Pace, Agnese Ginocchio, definita dall’autorevole inserto del Corriere della Sera, la Joan Baez casertana ( e italiana)- che ha cantato la canzone a tema - intitolata “Fermate il Mostro“- scritta in occasione della protesta contro la mega-discarica-eco-mostro Lo Uttaro di Caserta. Un bellissimo testo, buono per tutte le “stagioni.
Articolo a cura del giornalista freelance casertano( originario di Caiazzo) Giuseppe Sangiovanni. Con l’ausilio della fonte: http://www.vivitelese.it
Per visionare il Reportage Fotografico completo della manifestazione cliccare su questa scritta per aprire la pagina. Pagina e spazio messa gentilmente a disposizione dalla referente del Movimento per la Pace Agnese Ginocchio, che si ringrazia
l’Impianto per la raccolta, lo stoccaggio ed il trattamento di rifiuti speciali previsto a Pastorano in Contrada Torre Lupara. il progetto per la Centrale a Biomasse di Pignataro Maggiore per l’incenerimento di 120.000 tonnellate di rifiuti l’anno, approvato dall’Amministrazione di Pignataro Maggiore, per la realizzazione della quale già è stata approvata una Convenzione tra lo stesso Comune di Pignataro Maggiore e la Società Biopower Srl che dovrebbe costruirla e “controllarla”. La gravità dei problemi, ha indotto i partecipanti ad una preoccupata riflessione e a decidere di organizzare nel più breve tempo possibile un Convegno che veda la partecipazione di importanti esperti del settore, per mettere a conoscenza del problema nel modo più corretto tutti i cittadini
PIGHNATARO MAGGIORE:INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE DIETRO LA CENTRALE
Pignataro Maggiore - L’esposto-denuncia, pubblicato di seguito
è stato reso pubblico attraverso una nota stampa a firma del
“Comitato Anticamorra”, riconducibile ai colleghi
giornalisti Palmesano, Pascarella e De Stavola. La nota è stata anche inviata in data odierna ai consiglieri comunali di Pignataro Maggiore; alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, tramite
la Stazione carabinieri di Pignataro Maggiore; Alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli; Al Prefetto di Caserta; Al Ministro dell’Interno; Alla Commissione parlamentare antimafia. La nota fa riferimento ad alcuni connubi tra politica, camorra ed imprenditoria
che si paventano dietro la costruzione di una Centrale a Biomasse nel territorio comunale di Pignataro Maggiore.in data 28 maggio 2007, due cronisti del quotidiano “Giornale di Caserta”, entrambi di Pignataro Maggiore, Carlo Pascarella (giornalista professionista) e Davide De Stavola
(collaboratore esterno), si recarono alla villa bunker di via del Conte, confiscata dalla magistratura al boss Raffaele Ligato, per documentare con fotografie lo stato di degrado in cui versa l’immobile, con grave responsabilità dell’Amministrazione comunale finora non sanzionate. Arrivati alla villa bunker, Carlo Pascarella e Davide De Stavola vi trovarono il
figlio di Raffaele Ligato, Pietro - anch’egli esponente di spicco della consorteria criminale Lubrano-Ligato -, il quale era a colloquio con due persone, una delle quali i cronisti del “Giornale di Caserta” riconobbero nell’imprenditore Tommaso Verazzo. Quest’ultimo impegnato nel grande affare dell’inceneritore
della Biopower srl, presentato come una centrale elettrica cosiddetta “a biomasse vergini”; progetto fortemente sponsorizzato dal sindaco Giorgio Magliocca e dalla maggioranza del Consiglio comunale di Pignataro Maggiore, che hanno dato il via libera ad un’apposita convenzione.
NO COMMENT
caro Luca,
ricordo benissimo tutto.Senza polemizzare con te,sei mai stato davanti ad un P.M. ?
ti hanno mai perquisito la casa? settimanalmente hai avuto a che fare con : NAS- ISPETTORATO DEL LAVORO-UFFICIO IGIENE - CARABINIERI ? C’era una guerra ed è stata fatta!!! Adesso a 10 Km da “ME” c’è una situazione pericolosa per la salute ed il territorio : LA COSA MI PREOCCUPA.
A 3.5 km da “ME” c’è un’altra situazione pericolosa per la salute ed il territorio, LA COSA MI PREOCCUPA DI +.Adesso mi aspetto che la mia minoranza mi parli anche della centrale di Desana e dei problemi del mio paese.
Per cortesia non dicutiamo qui questioni “nostre”
p.s. sono tranquillo come una pasqua
ciao
Riccardo, la tua preoccupazione rispetto alla centrale di Desana, è anche quella del tuo Sindaco.
Il problema, però, è un po’ diverso: Costanzana sarà pure più vicina a Desana che a Caresana, però fa parte del CoSer e come comune “sponsorizza” la centrale a Caresana.
Per cui poco importa cosa preoccupi chi: si tratta di due cose diverse in due territori diversi.
Le minoranze dei nostri comuni possono intervenire su ciò che compete il nostro territorio intercomunale, penso possano fare poco se i desanesi (per ipotesi) fossero d’accordo nel costruire la loro centrale.
Mentre possono fare (quel poco che la legge consente di fare alla minoranza: votare contro) per la “nostra” centrale.
Altrimenti diamo senso a ciò che ha detto Guasco a Stroppiana: la centrale di Caresana non lo preoccupa perchè è più vicino all’altra…
Grazie degra, hai colto in pieno il mio pensiero.
Riccardo, come ben sai, anche la mia famiglia all’epoca è stata coinvolta per aver preso delle posizioni nette, ma non per questo ora ci tiriamo indietro: qualche mese fa (febbraio/marzo) mio padre ha conosciuto il Sindaco di Desana e in quell’occasione ha potuto esprimergli personalmente varie perplessità; io farò la mia parte di consigliere (se mai venisse discussa la centrale caresanese in consiglio) e come cittadino appoggio pienamente l’operato del Comitato di tutela della Bassa.
p.s. beato te che riesci ad essere tranquillo come una pasqua con 2 centrali sotto casa!
in effetti non è mai stata discussa nemmeno nel consiglio comunale di Caresana, stando a quanto hanno detto (pubblicamente nell’incontro di luglio a Caresana) membri della maggioranza del nostro comune….
Caro Riccardo,
dopo averci dormito sopra un paio di notti, ho deciso di rispondere anch’io alla tua esternazione sulla vicenda . Non l’avrei fatto se non mi fossi riconosciuto in quel qualcuno che …”persegue unicamente motivi politici/personali.”
Vedi, io sono uno di quei pochi a Costanzana (molto pochi !!!) che ha vissuto tutta una vita senza mai fare appello né alla politica né alla Chiesa per avere favori personali, ma “all’occorrenza e solo quando mi è stato richiesto”ho dato la mia disponibilità INCONDIZIONATA E GRATUITA alla collettività e l’ho fatto con coerenza e senza condizionamenti da parte di chicchessia risultando anche in più occasioni impopolare!
Non temere, la mia carriera politica, che mi vede impegnato domenica 14 Ottobre 2007 a sostenere la candidatura di Gianfranco Morgando nell’ elezione dell’Assemblea Costituente Regionale de L’Ulivo-Partito Democratico e quella di Enrico Letta per quella Nazionale, finirà probabilmente lunedì prossimo dopo “aver ancora una volta prestato la mia faccia” (magari in maniera ingenua per qualcuno o interessata per qualcun altro) “a qualcosa in cui credo .
In quel che si sta cercando di fare sul territorio e che “PREOCCUPA ANCHE TE”, le cose si possono risolvere in maniera ragionevole soltanto “dall’interno” e non semplicemente puntando il dito al problema, come fai Tu assieme a tanti altri, e poi limitandoti a discutere il problema al bar anziché nei luoghi istituzionali, dove qualcun altro lo dovrà pur fare … IO, QUANDO LA “GENTE” MI DELEGA, SONO UNO DI QUELLI !!! Ci vedi un interesse personale in questo ???
Se si, perché Ti aspetti che “… la TUA MINORANZA Ti parli della Centrale di Desana e dei problemi del Tuo paese” ??? Non è più facile chiederlo alla NOSTRA MAGGIORANZA !!!
Avrei tante altre cose da dire, ma pur non volendo polemizzare, ogni mia parola per Te non può far altro che sembrare tale per cui, per usare parole Tue … “le questioni nostre” le affronteremo quanto prima a quattr’occhi .
Per Ferruccio-Luca e volendo anche degra
In riferimento al mio primo blog indirizzato ai componenti del comitato per la tutela della bassa il messaggio era PRATICAMENTE questo : ( proviamo a raccontarlo così )
Se nel bar di un paese della bassa,per esempio Costanzana, il sig. A , che ha votato per es. Guasco, apre un giornale locale e trova una pagina fatta dal comitato per la tutela della bassa, nella quale si invita la popolazione, informa la popolazione, esorta la popolazione riguardo a qualcosa inerente la costruenda centrale nel territorio del Coser, e questo XXXXX di sig. A ha l’idea sbagliata, ma pur sempre in quella sua testa quell’idea c’è, che quel comitato o una pur minima parte di coloro che rappresentano quel comitato, altro non vogliono che far casino perchè hanno perso,perchè…. ,perchè…. o altri 1000 perchè ( e visto che io il mio paese continuo a viverlo vi assicuro che sento delle coseee….ma da tutti nè!!!!) il sig. A, neanche si ferma a leggere cosa caspita dice stà gente.Che vi piaccia o no questa è la verià,( Ferruccio e Luca!!!) ma anche per quanto riguardo un ipotetico sig. B,che naturalmente avrà votato dall’altra parte, sù qualsiasi pecca,o nooo,non sia mai detto!! qualche piccolo neo, magari comportamentale verso qualcuno, fatto dal suo idolo la cosa non cambierebbe mica tanto.
Andavamo dai vari sig A con l’elenco dei materiali da immettere in discarica , 15 anni fà, e questi che avevavano smisurata fiducia nel Sindaco di turno ti guardavano e con aria inebetita dicevano ” ma i sindaco mi ha detto che….”
Questo nuovo caso è, a mio parere, più complicato ancora perchè vengono toccati tanti comuni,ma in particolar modo ,TRANNE CARESANA, nessuno, non c’è come riferimento primario il sindaco con l’amministrazione comunale di ogni paese, ma un organo piuttosto impalpabile per i cittadini, che è stò Coser.
Detto tutto ciò continuo a pensare che meno il comitato viene identificato con una minoranza e mi riferivo di ogni paese, o parte politica che si possa schierare, e più la famosa pagina di giornale viene letta e recepita anche se di prese di posizione per partito preso ci sono e ci saranno.
Come già detto ( per degra ) io non voglio insegnare niente a nessuno.
Arvedsi en gamba
p.s. Ferruccio, mi pare di aver lavorato abbastanza con te e tra gl’innumerevoli devastanti irriverenti difetti che hai,sò chi sei e penso di sapere con che spirito fai le cose quindi ridormici sù ancora un pò e sei proprio convinto delle accuse che mi hai mosso ( senza polemica naturalmente) troviamoci pure ( ma iu mai temp!!!!)
P.S.per Luca: sono tranquillo come un pasqua se mi dici che hai firmato come cittadino
Vorrei porVi una domanda in veste di cittadina al quanto dubbiosa e preoccupata:
dalle poche informazioni che ho potuto assorbire e che ho letto nei vostri interventi mi sembra di aver capito che ci sono a disposizione circa 140000 TONNELATE di paglia da bruciare(trovate nn si sa bene dove considerando la notevole quantità..)…. Ok…ma nel momento in cui ipoteticamente questo combustibile verrà a mancare cosa verrà bruciato nella centrale? Avevo sentito (ammesso che io abbia capito) che nei documenti non viene specificato il combustibile “sostitutivo” in caso di esaurimento delle scorte di paglia, e il NON sapere cosa respirerò io e, insieme a me, i miei figli nn mi fa stare tranquilla..
Per Riccardo: è vero, Desana è più vicina ma 10 km in linea d’aria nn pensare che siano tanto più in là.. la m..a la respiri lo stesso.. per quel che riguarda Desana e i denanesi se nn sono loro i primi a “ribellarsi” e a lamentarsi tu da solo puoi fare poco.. forse è meglio appoggiare chi, anche se poco più distante, una battaglia l’ha già iniziata.
[Ai "furboni" che sono Pro-centrale consiglio l'acquisto in gruppo di un isolotto sperduto ove poter costruire ciò che meglio credono! ^__^ ]
@Riccardo: capisco il tuo timore che la gente possa pensare che se qualcuno prende l’iniziativa sia perchè c’è sotto un interesse. È legittimo pensarlo, e nessuno può far cambiare idea a chi lo pensa nemmeno con i fatti.
Hai ragione quando scrivi che per fugare questi dubbi si dovrebbe avere più persone possibili contro il progetto, piuttosto che non poche minoranze in ogni paese.
Ma è proprio lo scopo dell’Associazione in questo momento: cercare di spiegare cosa succede per far sì che il moggior numero di persone aderisca all’iniziativa.
Se poi c’è qualcuno che aderisce perchè è contro il Comune o il CoSer, saranno problemi suoi, mica lo si può buttar fuori…
Per quanto riguarda Caresana, ti posso garantire che tra i fondatori e il consiglio direttivo dell’Associazione non c’è nessuno che abbia mai avuto esperienza politica (nè fortunata, nè delusa). E forse è per quello che qui l’Associazione (o meglio l’attività di opposizione al progetto) è ben vista direi dalla maggioranza del paese.
A quanto mi è stato raccontato riguardo Costanzana, posso capire che il problema dello schierarsi pro o contro è più complesso a causa di quanto è successo in passato e delle divisioni che ancora ci sono.
Però, proprio perchè non è il problema di un solo paese, penso che sia comunque possibili raggiungere una massa critica di persone (e di firme, quindi) nonostante qualche paese sia più diviso di altri: sarebbe bello che il 90% di tutti i sei paesi fosse contrario alla centrale, ma non si può auspicarlo nemmeno lontanamente.
@L.F.: i numeri sono quelli, sia da progetto, sia per quanto dichiarato dai rappresentanti del Co.Ser.
La stessa domanda che fai tu ora è stata posta durante l’incontro di Stroppiana anche dal consigliere provinciale Portinaro, ma non c’è stata nessuna risposta.
Quindi questo continua ad essere il nostro principale dubbio: 140000 tonnellate tra paglia e lolla si possono anche riuscire a mettere insieme per una volta (o dimostrare di averle già trovate), il difficile è assicurare la stessa quantità per più di 10 anni (contando che buona parte della lolla viene bruciata per lo stesso scopo dalle riserie che la producono).
In questo senso l’esempio della centrale di Cutro (KR) è emblematico: inizialmente la biomassa necessaria c’era, poi è finita, e la centrale è stata convertita a bruciare i rifiuti urbani con una semplice delibera del comune.
Premetto che non vorrei offendere nessuno, ne Ferruccio che è un amico, ne Luca che lo conosco visto che facevamo il Liceo assieme ne Riccardo anche se non lo conosco, ma come moderatore del blog vi chiederei gentilmente di non trasformare la vicenda della centrale a biomassa in una questione tra maggioranza e minoranza di Costanzana. Lo scopo dell’Associazione è quello di coinvolgere tutti i cittadini del CoSer per informarli e analizzare il problema. Infondo se ci saranno delle conseguenze negative queste ci coinvolgeranno tutti e non solo quelli di una o dell’altra parte. Affrontiamo quindi la discussione in modo sereno e lasciando stare i pregiudizi che possono nascere da ciò che è accaduto anni fa, magari questa potrebbe essere l’occasione di chiudere definitivamente la storia della discarica che comunque, grazie ai cittadini non si è fatta. Ora direi di unire le forze, di qualunque colore attorno a un tavolo e confrontarsi con un sereno dialogo. Chiederei dunque per favore di evitare di far entrare la politica in questa vicenda perchè il fatto di averla lascita fuori ha contradistinto l’Associazine fin dall’inizio e soprattuto la salute dei cittadini non ha colore politico.
Spero con questo mio intervento di non aver offeso nessuno perchè non è mia intenzione ma è solo un tentativo di riportare la discussione sui binari corretti.
Gabriele
Caro Riccardo,
Invece di fare lo psicologo-psichiatra e accampare ipotesi su quello che pensano e dicono i signori A-B-C …(i quali lo fanno solo al bar), e dare sentenze su chi sono io o su cosa anima le mie iniziative (quando troverai tempo me lo dirai, sono curioso di saperlo!) potresti cominciare a raccogliere firme contro la centrale di Desana per esempio, visto che Ti preoccupa tanto (…o hai paura che se lo fai Tu qualcuno Ti accusi di perseguire scopi politici/personali come hai fatto Tu con me).
Vedi, ognuno di noi viene giudicato NON per quello che è, ma per quello che la gente PENSA che egli sia … e noi a Costanzana ormai siamo in un punto di stallo per cui tutte le iniziative diventano secondarie rispetto a chi è che le propone, ma in questo contesto il PROBLEMA E’ E RIMANE CENTRALE A BIOMASSE SUL NOSTRO TERRITORIO UNIONALE .
Con questo pongo fine alla nostra diatriba, il problema da affrontare è condiviso sia da me che da Te : siamo entrambi preoccupati !!!
Trasmettiamo a tutti questa preoccupazione in modo che la gente (che non lo ha già fatto) senta la voglia di informarsi e NEL CASO ADERISCA ALLA PETIZIONE IN CORSO.
Mi permetto di fare un appello a tutti, ricordando che questa battaglia la vinceremo se saremo tutti uniti a difendere la nostra salute ed il nostro territorio.
Lasciamo stare i vari colori politici, siamo tutti cittadini, chi più vicino chi un poco più distante (ma l’aria si muove) che subiranno le conseguenze di questo impianto che non ha nessuna ragione di essere costruito sul nostro territorio, ne la nostra provincia ne il Piemonte sono carenti di energia elettrica e la quantità insignificante (a livello nazionale) dell’energia prodotta da questa centrale non compensa l’inquinamento che provocherà (emissione di fumi, trasporti, reperimento del “combustibile”, le scorie di comustione e filtraggio da smaltire , ecc)
Come succede molte volte, probabilmente, questa è un operazione che arricchirà pochissime persone arrecando problemi a moltissime altre.
Uniamo le forze per contrastare l’arroganza e la prepotenza con cui si vuole imporre questo progetto calpestando i diritti primari dei cittadini.
grazie a tutti per una fattiva collaborazione.
doc.
MI SCUSO CON TUTTI se ho portato la discussione fuori dal contesto del problema in essere, ma allo stesso tempo ringrazio il blog che ha permesso a me e Riccardo, ieri in un nostro sofferto incontro, di chiarire le nostre opinioni e di riconoscerci vicendevolmente la buona fede !!!
Ringrazio Riccardo Poggio per il riscontro, sicuramente apprezzato. Oltre a ribadire nuovamente la mia totale imparzialità sull’argomento, un’ imparzialità oggettivamente riscontrabile dalla lettura di qualsiasi mio articolo (rispettando in tal modo la deontologia professionale), vorrei soltanto ricordare, rispondendo al sig. Giorgio, che non è mio compito valutare le potenziali “palle” che, durante le interviste, rilasciano i miei amici assessori (come sono stati definiti). Il giornalista di cronaca è colui che comunica i fatti ai lettori, tutti i fatti, senza nessun commento personale. Il mio era semplicemente un rammarico per il fatto di aver avuto pochissima collaborazione da parte dell’Associazione, pur essendo in totale buona fede. Quindi, considerato che scrivere articoli è per me, oltre che una passione, anche un secondo lavoro (e il tempo a disposizione è sempre pochissimo) e ritenuto che tale attività risulta alquanto complicata in mancanza di collaborazione attiva, accoglierò il suggerimento di Riccardo Poggio e mi asterrò dallo scrivere qualsiasi articolo riguardante la centrale a biomasse. Non si tratta di dentologia professionale, che ritengo di avere sempre rispettato, ma di una decisione personale presa a causa dell’evidente e capibile fastidio che può creare un’assessore di un paese coinvolto quando scrive articoli per il comitato anti centrale.
vorrei sapere se ci sono delle novità su questa schifezzza che volgliono costruire.
Perchè non fate una nuova assemblea???
Sono stato a Stroppiana e la figura barbina fatta dall’amministrazione mi ha riempito di gioia.
Forza e coraggio che la centrale è solo un passaggio.
Ho letto l’articolo apparso su “La Sesia” di oggi 9 novembre.
Ma perchè non sono stati invitati alla gita in Germania quelli dell’associazione??? Ma la gente non conta proprio nulla.???? Me ne ricorderò quando mi telefoneranno per chiedermi il voto alle prossime amministrative. Un saluto.