Qualche parola e un libro per i ragazzi

Martedì 18 marzo scorso la nostra Associazione ha promosso un incontro con i ragazzi delle Scuole Medie di Caresana per presentare il libro “Eternit, Eterno, Eternità”, riguardo il problema dell’Eternit a Casale Monferrato e nelle zone limitrofe.

A spiegare ai ragazzi come è nato l’Eternit e quale sia, ancora oggi, il pericolo ad esso legato è stata la dottoressa Margherita Girino. Il dottor Paolo Tofanini, Direttore Generale Azienda Ospedaliera “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria e autore del libro, ha illustrato come una fiorente industria, vista da tutti come salvezza della città dalla disoccupazione, possa minare così pesantemente la salute dei cittadini. Anche di quelli che non hanno mai lavorato in quegli stabilimenti.

Attraverso questo incontro si sono voluti sensibilizzare i giovani riguardo l’inquinamento ambientale, cercando di far capire loro che se il progresso tecnologico non si accompagna ad un progresso anche nella qualità della vita, il prezzo che paga la società e che pagheranno le generazioni future sarà troppo alto.

La partecipazone e l’attenzione dei ragazzi non hanno certo deluso le nostre aspettative, nè quelle dei relatori.

Al termine della presentazione la nostra Associazione ha donato una copia del libro a tutti gli studenti e ai loro Professori, devolvendo nel contempo un contributo a sostegno della ricerca su questa malattia a “Oltre il mesotelioma”, associazione che si occupa da anni di questo problema.

Eternit, eterno, eternità

One Response to “Qualche parola e un libro per i ragazzi”

  1. Sono un genitore e voglio complimentarmi con voi per la bella iniziativa svolta nelle scuole medie. Sembra che noi siamo distati da questo grave problema ma invece non è così, come tutti sappiamo anche nei nostri paesi ci sono stati lutti causati dal mesotelioma conseguente all’amianto. Un plauso a voi per il coraggio di affrontare un argomento così delicato con dei ragazzi e un complimento per l’eccellenza dei due relatori che avete coinvolto nell’iniziativa.
    Ancora un grazie per l’omaggio ai ragazzi del libro, che come, mi auguro sia letto anche dai loro genitori.

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